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Network e desktop management hp a servizio delle strategie RAI.

Coordinata da specialisti RAI, l’attività di network management che assicura al servizio pubblico radiotelevisivo un’infrastruttura di rete aperta e sicura, è svolta con il supporto dei servizi HP.
La piattaforma software utilizzata per erogare il servizio è stata sviluppata da HP in collaborazione con RAI ed è sempre disponibile per abilitare servizi innovativi per l’utenza.

 

La tradizione del servizio pubblico
RAI - Radiotelevisione Italiana è la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico
radiotelevisivo. Oggi RAI realizza canali televisivi, radiofonici e satellitari ed è costituita in strutture corporate, che definiscono le strategie e svolgono le attività di indirizzo e controllo; strutture di servizio, che garantiscono lo svolgimento di compiti tecnici e di funzionamento trasversali a tutta la società; divisioni editoriali e industriali che ideano, sviluppano e realizzano i programmi e i canali televisivi, radiofonici e satellitari attualmente offerti da Rai.

Si annuncia l’era della televisione interattiva
La gestione del sistema informativo e di comunicazione riveste un'importanza strategica per un'azienda come RAI, che ha la missione di distribuire l'informazione al pubblico. "In uno scenario tecnologico che prepara l'avvento della multimedialità distribuita, con una rete Internet potenziata da una maggiore banda trasmissiva, sarà possibile diffondere informazioni multimediali in modo interattivo e delocalizzato, per una fruizione sempre più personalizzata", illustra il Dr.Giuseppe Biassoni, Direttore sistemi ICT di RAI. In questo contesto le reti diventano l'elemento vitale di nuovi modi di comunicare e fare informazione: di qui l'importanza del controllo e della gestione delle strutture di networking che costituiscono il principale elemento abilitante per l'erogazione dei principali servizi di elaborazione, memorizzazione e distribuzione dell'informazione nelle sue varie forme (dati, video, voce). In RAI questi aspetti sono molto presenti, basta citare alcune iniziative quali la valorizzazione e la digitalizzazione degli archivi Rai Teche, il primo sistema di archiviazione multimediale dell'industria audiovisiva europea per rendere agevole la ricerca dei contenuti e la loro fruizione (400.000 ore di trasmissione  digitalizzate), gli investimenti fatti su Internet o Rai News 24, il primo canale dedicato all'informazione, in TV, via satellite e su Internet, 24 ore su 24.

Un'architettura aperta
Risale al 1998 il progetto RAI di costruire una nuova rete interna, per dotare l 'azienda di una struttura di comunicazione basata su architetture innovative in grado di supportare la crescita del servizio pubblico radiotelevisivo: ciò significa realizzare un'infrastruttura scalabile, flessibile e in grado di evolversi in linea con l 'innovazione tecnologica, assicurando allo stesso tempo la protezione degli investimenti già effettuati. La nuova infrastruttura di rete nasceva dall'esigenza di passare a un'architettura di tipo aperto, abilitando nuovi servizi come la connessione a Internet, la posta elettronica o le banche dati multimediali e facendo convergere sulla nuova struttura i servizi già esistenti, come il sistema di amministrazione e contabilità, la pianificazione dei palinsesti, la gestione delle risorse di produzione. In questo contesto la rete assume il valore di un strumento indispensabile per la produzione,per le ricerche dei giornalisti,per quanti si occupano della programmazione, per l 'integrazione con le agenzie giornalistiche e la distribuzione  delle informazioni sui sistemi collaborativi. La rete doveva essere affidabile, aperta verso altre organizzazioni e Internet, controllata e sicura, al fine di salvaguardare le risorse aziendali da intrusioni non autorizzate.

Configurazione
La rete RAI prevede quattro nodi principali di dorsale a Torino, Milano, Roma e Napoli, che servono rispettivamente nord-ovest, nord-est, centro e sud, e 14 sedi regionali oltre a diverse rappresentanze in alcune capitali estere. Dal punto di vista architetturale, il network può essere visto come una struttura multilivello, in cui la intranet è il nucleo che connette tutti i sistemi e gli utenti aziendali, la extranet è la rete per fornitori e partner, che accedono in modo controllato a informazioni e servizi interni, mentre una robusta connessione con il mondo Internet serve per mettere in comunicazione con il pubblico il portale www.rai.it *, uno degli indirizzi più visitati in Italia. L'infrastruttura da implementare prevedeva personal server con cui interfacciare il mainframe legacy, un datawarehouse aziendale, quindi il sistema ERP basato su SAP, i sistemi applicativi per l'impresa giornalistica e per le macro strutture cui questa si riferisce, e diversi servizi trasversali come l'accesso al Web e la posta elettronica. La scelta è stata quella di puntare su una rete "broadband packet switching" dell'ultima generazione che trasporti dati utilizzando delle dorsali di backbone ad alta velocità, e realizzando una infrastruttura di Metropolitan Area Network in GigaEthernet.

Soluzioni omogenee e un solido metodo di gestione
Tra i criteri che hanno guidato RAI nella scelta della tecnologia su cui basare la nuova struttura di rete si segnala l’esigenza di soluzioni omogenee, end-to-end sia per i dati sia per la fonia e il video, prospettive sicure a medio e lungo termine che garantissero la possibilità di adeguare la rete in relazione all’aumento delle esigenze o in considerazione dell’evoluzione tecnologica, caratteristiche spinte di sicurezza, una gestione, infine, semplice ed efficiente, a protezione dell’investimento effettuato.
L’esigenza di costruire un vero e proprio metodo di gestione è stata avvertita soprattutto nel momento in cui la nuova rete ha cominciato a svolgere un ruolo produttivo.
A questo scopo era necessario realizzare un sistema centralizzato di manutenzione e gestione, una struttura inserita nelle funzioni di Network Management, che svolgesse funzioni di sorveglianza della rete, risoluzione dei malfunzionamenti, change management, rilevazione e reporting dei dati di traffico.
Questo servizio doveva costituire un passo importante verso l’obiettivo più ampio di una struttura di service management veramente end-to-end: l’integrazione cioè degli aspetti di gestione relativi alla rete, ai sistemi e alle applicazioni.
Data l’importanza degli aspetti di gestione e di presidio occorreva stabilire un vero e proprio centro di controllo su tutto il sistema di rete, sia con strumenti di monitoraggio software, sia con una team di risorse dedicate.

Un leader per l’attività di software e network management
“Quando si è trattato di scegliere il fornitore tecnologico per le attività di network management la piattaforma HP Openview si è distinta per la sua preminenza sul mercato, una posizione raggiunta grazie alla sua efficacia, alla semplicità d’uso e alla possibilità di implementarla per gradi”, sottolinea Biassoni. “HP, inoltre, possiede competenze certificate sulla tecnologica Cisco, ampiamente presente in tutto il network, ha una distribuzione capillare sul territorio e possiede una capacità di coordinamento delle risorse di terze parti,
conglobandole all’interno di un processo più ampio.” A valle della progettazione ed installazione dell’architettura, realizzate sotto il coordinamento e con la collaborazione dei sistemisti RAI, è stato costituito un Network Operation Center per garantire un servizio che fosse affidabile e assicurasse operatività 24 ore su 24, basato presso gli uffici RAI di Torino e Roma, con funzioni di presidio tecnico e specialistico dell’intera infrastruttura di rete. In collaborazione con RAI e altri partner RAI del progetto, Hewlett-Packard ha fornito il proprio supporto consulenziale nella realizzazione del Centro, ne ha gestito la fase di avvio per la parte di propria competenza e ha contribuito alla definizione dei processi gestionali, operativi e organizzativi di RAI.

La gestione degli apparati arriva fino al desktop
L’attività di HP per RAI si estende anche alla gestione (fleet management) dei sistemi desktop aziendali che fanno riferimento alla sede di Torino. RAI sentiva la forte necessità di una gestione razionale ed efficiente del desktop management per arrivare a un livello di servizio rigorosamente definito in base a processi controllati. L’esigenza è nata in concomitanza con la migrazione della piattaforma informativa di molti servizi dal mainframe al modello client/server, e alla prevista evoluzione verso una configurazione Web end-to-end.
La piattaforma PC doveva essere rigorosamente controllata ma flessibile: per questo le procedure sono state definite internamente secondo un processo che, partendo dalle fasi di procurement, prosegue con le attività del laboratorio per la validazione dei prodotti HW e SW certificati per l’ambiente RAI, per giungere alla pianificazione delle installazioni all’assistenza tecnica e alla consulenza sui prodotti informatici messi a disposizione dei clienti/utenti RAI dal servizio di ICT.

Livelli di servizio ottimali in un ambiente in continua evoluzione
La logica che ha guidato la costruzione del network RAI è stata quella di realizzare uno strumento che migliorasse i servizi esistenti e abilitasse quelli in fase di progettazione. Il progetto ha richiesto circa due anni, con la criticità di dover realizzare una
struttura innovativa mantenendo in funzione i servizi preesistenti.
Oggi la rete RAI è la piattaforma abilitante per i servizi a supporto dell’organizzazione interna e per quelli dedicati all’attività giornalistica e ai sistemi di produzione. A progetto concluso
i vantaggi sono già misurabili: oltre 7.500 utenti, di cui 1.600 giornalisti, dopo aver vissuto
insieme al reparto IT la vita di cantiere, sono ora in grado di accedere ai diversi servizi in maniera completa e trasparente.

Una “macchina” pienamente funzionante
“Per RAI la presenza di un tale tipo di rete abilitante ha permesso che il catalogo multimediale delle Teche diventasse operativo, che la connettività Internet e la posta elettronica siano ora servizi a disposizione di tutti i dipendenti che ne hanno necessità, che il sistema SAP disponga di un’infrastruttura adeguata, che una eventuale nuova sede possa essere resa operativa semplicemente dotandola delle attrezzature e della connettività necessarie. Se esiste un’esigenza di interconnessione o di erogazione, la rete è un substrato per abilitare l’introduzione di qualunque servizio che attinga alle risorse di rete o che in rete debba essere erogato, senza che si renda necessario rivederne l’architettura”, commenta Biassoni. In altre parole è una macchina funzionante, tenuta a regime ottimale. La rete è un’entità “viva” e quindi anche le funzionalità necessarie per controllarne lo sviluppo devono essere adeguate nel tempo, con una manutenzione evolutiva: anche di questo aspetto si occupa il gruppo degli
specialisti del NOC.
I costi di gestione della nuova infrastruttura non sono direttamente paragonabili a quelli della configurazione precedente, considerando la differenza dei servizi erogati, ma se si valutano le prestazioni misurandole in base a determinati parametri indicati da benchmark di mercato i risultati sono confortanti, con un costo di gestione inferiore del 15% a quello del campione. Ciò si deve alla concentrazione di tutte le tipologie di servizio in un’unica infrastruttura di rete e all’aver scelto una formula mista, in cui al personale interno con funzioni direttive e di controllo si affianca una struttura in outsourcing, che ha il compito di assicurare i livelli di servizio definiti.

 

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