“La partecipazione attiva di HP al consorzio SPACI non è stata solo a livello
di sponsorship economica e tecnologica ma ha giocato un ruolo strategico come trait d’union verso alcuni player del mondo Ict e importanti referenti
del mondo industriale. HP per tutta l’attività consortile costituisce una
grossa risorsa in termini di expertise e di know-how, contribuendo a potenziare la qualità dell’offerta di SPACI”
Giovanni Aloisio, full professor of Information Processing Systems dell’Università di Lecce e presidente SPACI La società dell’informazione ha inaugurato
nuove economie di scala. Il cambiamento
ha generato innovative modalità d’approccio
alla conoscenza, in un’ottica di condivisione
delle risorse sempre più pervasiva. Il Grid
Computing rappresenta l’ultima frontiera di
un circolo virtuoso, capace di razionalizzare
e ottimizzare i sistemi informativi attraverso
l’aggregazione virtuale delle risorse
computazionali e applicative. L’Italia è avanti
a molte altre nazioni europee e, sorpresa,
il triangolo d’oro si trova nel Sud del Bel
Paese. Qui ha preso il via il consorzio SPACI,
centro di competenza sul Grid Computing,
in cui sono coinvolti i poli universitari
di Lecce e Cosenza che, con HP Italia, si sono
fatti promotori di una nuova cultura
tecnologica e scientifica, mettendo al servizio
della ricerca pubblica e privata la più
grande infrastruttura Grid operativa nel
Mezzogiorno d’Italia.
La vera rivoluzione tecnologica avvenuta agli inizi del secolo scorso non è derivata all'invenzione dell'elettricità ma dallo sviluppo delle tecnologie associate per la sua distribuzione e trasmissione su vasta scala geografica.
A causa dello sviluppo di queste tecnologie di power grid, infatti, è possibile oggi disporre di servizi standardizzati a basso costo che consentono un accesso pervasivo eaffidabile all'energia elettrica.
Giovanni Aloisio, full professor of Information Processing Systems dell’Università di Lecce e presidente SPACI
SPACI è l’acronimo di Southern Partnership for Advanced Computational Infrastructures, un progetto nato per promuovere la ricerca applicata sul Grid Computing e favorire il trasferimento tecnologico
dal mondo accademico e della ricerca al mondo dell’impresa e delle grandi Istituzioni
Nazionali di Servizio. Presentato al Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca (MIUR),
dall’ISUFI Center For Advanced Computational
Technologies dell’Università di Lecce, dal Centro
di Ricerche per Calcolo Parallelo e i Supercalcolatori
(CPS/CNR) di Napoli ora ICAR-CRN, dal
centro di eccellenza MIUR della Ricerca sul Calcolo
ad Alte Prestazioni dell’Università della Calabria,
il progetto ha poi dato vita a un consorzio, nato
nel 2004, che comprende le Università di Lecce e
della Calabria, Hewlett Packard Italia e la società
consortile Spaci S.r.l. in cui operano prevalentemente
giovani laureati provenienti dalle Università
della Calabria, della Campania e della Puglia
con una particolare qualificazione nel settore
dell’Ict, del calcolo parallelo, distribuito e del grid
computing. Il consorzio è affiancato da alcuni
partner tecnologici di alto profilo come Intel, Msc
Software e Nice ma è HP Italia, in qualità di partner
strategico e tra i soci fondatori del progetto
che, oltre a promuovere lo sviluppo e il supporto
delle tecnologie di Grid Computing e il loro utilizzo
nei più svariati contesti applicativi, garantisce
un valore aggiunto dal punto di vista operativo
attraverso servizi di supporto e d’impianto relativamente
a tutta la rete di computer di SPACI,
grazie alla struttura Emea denominata Hp Collaboration
and Competency Network e all’Hp
Technical Computing Team (HPC).
È Giovanni Aloisio, full professor of Information
Processing Systems dell’Università di Lecce nonché
presidente SPACI a illustrare lo scenario di contesto.
“La vera rivoluzione tecnologica avvenuta agli
inizi del secolo scorso non è derivata all'invenzione
dell'elettricità ma dallo sviluppo delle tecnologie
associate per la sua distribuzione e trasmissione
su vasta scala geografica.
A causa dello sviluppo di queste tecnologie di
power grid, infatti, è possibile oggi disporre di
servizi standardizzati a basso costo che consentono
un accesso pervasivo e affidabile all'energia
elettrica. Si sta assistendo oggi alla stessa evoluzione
tecnologica per ciò che concerne i sistemi
di calcolo e, più in generale, le enormi quantità
di dati e informazioni associate a contesti di tipo
scientifico ed conomico-finanziario. Le griglie
computazionali, o il grid computing che dir si
voglia, rappresentano oggi la punta più avanzata
della ricerca nel settore dei sistemi eterogenei e
distribuiti su vasta scala geografica. L’infrastruttura
grid di SPACI, con una capacità di 1.837 Gflops,
costituisce un modello d’eccellenza nell’Italia meridionale, rivolgendosi a un contesto nazionale
e internazionale”.
I protocolli del progetto spaziano nei campi applicativi
più diversificati, dal remote sensing (grid
per l’acquisizione dinamica, il processing
on demand e il delivering di immagini rilevate) al medical imaging (grid per la gestione, catalogazione,
analisi e visualizzazione 2D/3D di
immagini biomediche) con applicazione di realtà
virtuali per simulazioni chirurgiche, ma i campi
della ricerca applicata in SPACI comprendono
una pluralità di divisioni specializzate:
Climatology and Atmosphere Physics (grid per
applicazioni di meteorologia e dispersione dello
strato limite atmosferico), Motor Industry (grid per
applicazioni di fluidodinamica per simulazioni
di flussi in camere di combustione, ovvero sistemi
di turbo macchine a combustione interna), Nantotechnology
(grid per il calcolo delle proprietà
strutturali, elettroniche ed ottiche di molecole
organiche).
“La partecipazione attiva di HP al consorzio
SPACI non è stata solo a livello di sponsorship
economica e tecnologica - puntualizza Aloisio -
ma ha giocato un ruolo strategico come trait
d’union verso alcuni player del mondo Ict e importanti
referenti del mondo industriale. Il consorzio
SPACI è fortemente coinvolto nei settori della
biomedicina, dell’industria, del finance e dell’osservazione
della terra, attraverso progetti
realizzati su scala nazionale e comunitaria europea.
HP per tutta l’attività consortile costituisce
una grossa risorsa in termini di expertise e di
know-how, contribuendo a potenziare la qualità
dell’offerta di SPACI”.
Grid computing, quando la filosofia diventa tecnologia
Il grid computing può essere visto come un
approccio tecnologico di un preciso modello culturale.
“Come studiosi siamo partiti da un semplice
presupposto - spiega Aloisio: facciamo scienza,
facciamo ricerca e abbiamo delle macchine, perché
non condividerle? A differenza dell’industria,
infatti, nella scienza non ci possono essere barriere
perché ogni risultato deve poter essere
condiviso. In un mondo ormai così competitivo gli
scienziati possono cambiarne la filosofia, favorendo
un libero e proficuo scambio in nome della
conoscenza. Il nostro business è quello di fare
ricerca e di portare innovazione.
Per ottenere questi risultati bisogna aggregarsi e
questo non è facile, ma chi ha in dotazione degli
strumenti non può permettersi il lusso di detenerne
l’esclusiva, anche perché la rapida obsolescenza
delle macchine impone grossi investimenti con
un Roi sempre più basso”.
Il grid computing altri non è che l’applicazione
infrastrutturale di quella logica di condivisione
delle risorse che, perseguendo i migliori criteri
di razionalizzazione e ottimizzazione dell’Ict,
consente di utilizzare la potenza di elaborazione
di una serie di computer collegati in rete via
Internet, dividendo i processi di calcolo e di
memoria secondo nuove regole di distribuzione.
Grazie alle griglie computazionali è possibile
raggiungere altissimi livelli di potenza a
cui possono liberamente accedere i partecipanti
di una comunità scientifica o privata che, in
altro modo, non potrebbero mai farne uso se
non a fronte di investimenti molto consistenti.
La necessità di forti potenze di calcolo, infatti,
segue alcuni picchi di lavorazione ma, come
sanno gli addetti al settore, per gran parte del
tempo le macchine vengono sottosfruttate rispetto
alla loro capacità effettiva perché impiegate
solo per una minima parte delle loro performance reali.
La possibilità di sfruttare
all'interno di ambienti complessi grandi
network composti da sottoreti di server appartenenti
ad aziende ed entità differenti consente a
tutti gli attori coinvolti di far lavorare congiuntamente
processori distribuiti sia a livello di
cluster, ovvero un grappolo di computer, che di
rete, potendo contare su un numero più elevato
di risorse del sistema.
I vantaggi di una piena
condivisione delle risorse
Riassumendo, il grid computing è una formula
per riallocare le risorse e per sfruttarle al
meglio, utilizzando per l’elaborazione di
processi complessi anche quelle macchine che
da sé sole non avrebbero la necessaria potenza.
Un cluster di computer fisicamente vicini e
interconnessi che si suddividono i compiti, infatti, è in grado di elaborare operazioni in
parallelo e in meno tempo rispetto a un unico
computer dotato di multiprocessore.
A questo
va aggiunto che sotto l’egida del libero scambio
si trovano a convergere altre filosofie
operative, come gli standard aperti di Internet,
Linux e l'open source, che rendono possibile
l'accesso attivo da parte di tecnologi e di scienziati
all'innovazione diffusa nelle architetture
informatiche in un ottica di osmosi e di interscambio
ad ampio raggio.
“Un altro vantaggio del grid computing - ribadisce
Aloisio - è la modalità di accesso alle risorse. La
connessione alle macchine distribuite anche nelle
zone geograficamente più remote non richiede né
password, né codici identificativi né l’appoggio a
diversi account. Sulla grid, infatti, sussiste un concetto
di trasparenza per cui ogni volta che mi
connetto sulla griglia ho un unico account e, attraverso
tutti i relativi protocolli di security annessi e
connessi, mediante interfacce di altissimo livello
posso far partire i processi di elaborazione come
se tutte le macchine fossero tutte in un unico
luogo”.
I ricercatori che collaborano con SPACI, infatti,
stanno lavorando sullo sviluppo di portali userfriendly
(Ogsa compliant) per l’accesso efficiente
e sicuro a grid environment,oltre che all’acquisizione,
gestione e schedulazione delle risorse, alla
sottomissione di job e staging dei dati nonché alla
messa a punto di grid information server avanzati.
L’attività di ricerca punta alla valorizzazione e
al trasferimento tecnologico e di formazione nelle
aree delle basi di dati e della conoscenza, dell'intelligenza
artificiale, dei sistemi multimediali, del
software matematico per la modellistica e la simulazione,
della visione artificiale relativamente a
sistemi di computazione ad alte prestazioni,
calcolo parallelo, ambienti, protocolli e tecnologie
avanzate per reti di elaboratori e per Internet nonché
sistemi informatici intelligenti e a funzionalità complessa.
HP Advanced Grid Strategy
“Un altro grosso vantaggio della presenza attiva
di HP all’interno del Consorzio - racconta Aloisio -è stata la possibilità per i tre poli universitari di
entrare nel HP Collaboration Competence
Network, una realtà finalizzata all’interscambio di
competenze e alla risoluzione di una variegata
casistica di problematiche software o relazionate
alle performance delle macchine, in funzione di
un’evoluzione del Grid Computing di nuova generazione”.
HP, infatti, che da tempo lavora sulle griglie
computazionali, ha sviluppato un’architettura
virtuale che comprende servizi per la protezione
dei dati e la loro replicazione per i server e
per lo storage e diverse utility software di controllo
e di riconfigurazione automatica che consentono il partiziona- mento automatico
delle risorse del data center in base alle esigenze
di calcolo e di storage delle applicazioni.
Battendo la strada di una piena condivisione delle
risorse It tra i membri di una organizzazione virtuale
all’insegna della massima sicurezza, HP ha
realizzato un’innovativa architettura software,
l’Advanced Grid Strategy, abilitando la propria
infrastruttura tecnologica in chiave di Grid
Computing.
Le risorse condivise diventano Grid Services, e il
ventaglio delle opzioni comprende la capacità
elaborativa dei computer, lo spazio di memoria, i
database o le applicazioni, in una logica perfettamente
allineata al concetto di Adaptive Enterprise
promosso dalla società e che si propone come un
insieme di soluzioni e servizi atti a supportare le
imprese nella pianificazione, nello sviluppo e
nella gestione del cambiamento attraverso una
stretta connessione tra processi di business e
ambiente It. Una volta inseriti all’interno dell’architettura, questi
elementi possono essere gestiti secondo diverse
modalità: registrati, rilevati automaticamente,
acceduti da remoto, condivisi, aggiornati o monitorati.
Tramite l’adozione nativa degli standard
per il grid computing, HP intende semplificare l’utilizzo
e la gestione di risorse It distribuite a livello
di cluster locali e in ambito geografico, attraverso
l’integrazione di standard industriali già esistenti,
tra cui il Global Toolkit e l’Open Grid Services
Architecture (Ogsa) in tutte le sue linee di prodotti
per la gamma enterprise. L’obiettivo? Puntare sulla
strada delle soluzioni aperte, inaugurando nuovi
standard di mercato al servizio dell’innovazione.
La ricerca applicata al servizio delle imprese
Un altro grosso vantaggio della presenza attiva di HP
all’interno del Consorzio è stata la possibilità per i tre
poli universitari di entrare nel HP Collaboration Competence
Network, una realtà finalizzata all’interscambio di
competenze e alla risoluzione di una variegata casistica
di problematiche software o relazionate alle performance
delle macchine, in funzione di un’evoluzione del Grid
Computing di nuova generazione.
Giovanni Aloisio, full professor of Information Processing Systems
dell’Università di Lecce e presidente SPACI
“Attualmente SPACI ha diverse attività in corso -
commenta Aloisio - tutte finalizzate a favorire
l’innovazione e la competitività del sistema Italia:
astrofisica computazionale e dinamica dei fluidi
per lo studio delle turbolenze; chimica quantistica
molecolare; automi cellulari e loro applicazione
a sistemi complessi del territorio come vulcani,
frane, inquinamento e via dicendo; modelli stocastici
per le previsioni dei mercati finanziari che
rispondono alle esigenze della finanza quantitativa;
logistica computazionale per la pianificazione
di reti di trasporto; algoritmi e software per la
gestione delle risorse di grid mediante tecniche di
scheduling basate su algoritmi di ottimizzazione
su reti”.
I paradigmi della ricerca, il know-how dei partner
coinvolti e le risorse computazionali e applicative
messe a disposizione da SPACI costituiscono
un’opportunità preziosa per tutto il mondo dell’impresa,
indipendentemente dal suo livello organizzativo
e dimensionale.
Un esempio della opportunità per SPACI e HP
di sviluppare congiuntamente nuove esperienze
e competenze è rappresentato dal Cluster XC;
una soluzione che rappresenta un’innovativa
piattaforma tecnologica su cui poggiano tutti gli
sviluppi applicativi dei ricercatori di SPACI e
sviluppata da HP con metodologie software
avanzate che consentono di operare in modalità
parallela e scalabile sia nelle operazione di
calcolo che in quelle di I/O e di grafica.
“Da parte del mondo industriale cresce il pick
demand computing – conclude Aloisio - ma, in
realtà, al mondo dell’industria non serve soltanto
una potenza di picco ma anche una nutrita serie
di servizi di consulenza su tutte le problematiche
di razionalizzazione e di ottimizzazione dei processi.
Il contributo di SPACI sul grid computing
porta un cambiamento significativo a quelle che
sono le vision in termini di accesso alle macchine
o di supporto pre e post implementativo. Ogni
azienda, infatti, può scegliere di accedere direttamente
alla nostra architettura per utilizzare servizi
computazionali e risorse al top della gamma,
secondo una formula di pay per use”.
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